Ci risiamo...

06.10.2020

Ci risiamo...

La pubblicita' e' l'anima del commercio

La pubblicita' e' l'anima del commercio? Certo! Solo che l'arte del commerciare e' propria dei commercianti, del settore manufatturiero e dell'industria in generale dato che questi soggetti sono mossi dal profitto. Tale prerogativa non dovrebbe valere per le amministrazioni pubbliche che non appartengono ad alcuna delle menzionate categorie economiche del secondario e del terziario. Ma ad Umago ci risiamo! L'amministrazione cittadina, dopo un periodo di relativa stasi, ha ricominciato a ''pubblicizzarsi'' a mo' di ditta privata lodando e spargendo ai sette venti iniziative che rientrano nei meri doveri di un comune. Niente di troppo nuovo. In troppe occasioni il Comune ha fatto spesso confusione tra meriti , doveri e funzione di amministrazione e assessorati municipali e sempre e comunque con i soldi dei cittadini , non certo producendo o commerciando come un soggetto economico in balia del tiranno mercato. Al contrario...invece di investire i propri introiti in servizi pubblici, questa amministrazione continua con la ''bella'' abitudine di investire i mezzi dei contribuienti in un ''chi si loda si imbroda'' sulla falsariga di progetti gia’ visti. Forse sindaco e cricca dovrebbero cambiare mestiere...passare all’anima del commercio? Ma per fortuna prendere decisioni a tavolino su come spendere i soldi degli altri sembra essere meno costruttivo ma piu’ conveniente e pratico. Parlavamo di soldi? Dato che il mondo gira attorno alla ‘’pecunia’’, sapete quanto costa un’ affissione di tali dimensioni? Costa circa 1000 kune senza contare l’IVA e l’atto pratico dell’affiggere. Ricordiamo anche le circa 300.000 kune spese per erigere i tanti spazi affissori in cemento e zincato in molti punti della citta’, i quali invece di dare luogo ad entrate fiscali derivate dall’affitto ai veri commercianti, reimpostano una vecchia abitudine della nostra amministrazione. Che bravi! Ovviamente nessuno critica il futuro riatto della rete presolare in quel di Morno, ma l’esperienza ci ha insegnato a diffidare di questi e altri progetti del nostro intraprendente Comune. Quando il discorso verteva, infatti, sulla sede prescolare di Petrovia, si e’ prima demolito il vecchio stabile di austroungarica memoria, per poi sistemare i piccoli frequentanti dell’asilo locale presso gli angusti e scomodi corridoi della sede centrale per un lungo tempo, prima di ridare loro la sede nel luogo di
provenienza. Ma forse l’importante e’ che l’anima del commercio resti viva...
di
mr. Maurizio Rota