La bella riviera dei fanghi

10.04.2022

La bella riviera dei fanghi

Siamo al II atto

A gennaio e febbraio, durante i problemi al completamento del segmento dell' agglomerazione nell' ambito della zona della laguna a St. Maris, abbiamo definito gli scarichi di fango lungo  il tratto piu' turistico delle nostra riviera uno scempio che non doveva avere luogo. In tale occasione abbiamo elencato anche i paragrafi di legge lesi dagli investitori scelti dal Comune di Umago . Stavolta niente denunce penali e neanche trasgressioni per esecutori e mandanti. In fondo viviamo in un paese felice dove la passivita' della magistratura e degli organi preposti e' oramai proverbiale, anche quando a denunciare sono gli stessi cittadini e loro associazioni. Ma in fondo…che ne sanno i cittadini?

Ed ora?

Ed ora? Ora idem con patate. La foto che vi proponiamo e' stata scattata durante la Domenica della Palme sempre all' imboccatura della laguna. La giornata e' stata preceduta da una nottata di pioggia e vento, mentre al mattino un fresco maestrale ha fatto la sua comparsa. Ecco generatesi tutte le condizioni che certificano che le tonnellate di fango depositate sulla sabbia del mare in zona ad inizio anno, sono tornate in superficie alla prima maretta. Avevamo pronosticato che il fango depositato lungo il tratto piu' importante della riviera umaghese non sarebbe svanito e cosi' e' stato.

Bravo Comune, brave maestranze, bravi ingegneri, progettisti e capocantieri

Complimenti a tutti i lumi che abbiamo menzionato. Sembra infatti, che anche per le nostre piccole e insignificanti contrade si aggirino personaggi convinti che la natura non abbia voce in capitolo quando l' uomo promuove interventi all' ambiente. E' anche vero che oggi i progetti si fanno a distanza, sempre a tavolino e senza vedere l' ambiente con il quale si interagisce. Probabilmente questi ingegneri e supervisori non hanno sentito proverbi come : ''Tra il dire e il fare c' e' sempre il mare'' oppure detti che sottolineano l' onesta' del mare. Quest' ultimo, infatti, restituisce sempre cio' che l' uomo vi butta dentro. E' stato oltremodo interessante seguire la foga degli interventi all' agglomerazione di Salvore, Umago e Cittanova. Questo il termine ufficiale del progetto del peso di oltre 400 milioni di Kune. Tanto si e' parlato dei benefici dell' intervento e anche a sproposito come come le sparate inerenti al numero degli abitanti di Umago espresse dal sindaco Bassanese. Lui si che sembra aver fatto da tempo baruffa  con la matematica, oltre che con la sua opposizione. Nulla si e' pero' detto sui disagi avuti altremodo e senza bisogno riservati agli abitanti locali quando importanti arterie statali erano occluse per mesi durante i quali abbiamo notato settimane e settimane di assenza delle maestranze nei cantieri.

Ora si asfalta per giorni e giorni

All' atto del ripristino degli asfalti, la storia continua. Si lavora a lungo e a stento. Per ripristinare 500 metri di bitume in alcune zone si opera oramai da 5 giorni, mentre in altri paesi europei la ribitumatura di molti chilometri di autostrade dura di meno. Ma anche a questo siamo abituati. Quello su cui i locali storceranno indubbiamente di piu' il naso, sara' vedere anche  in piena stagione estiva, la turisticissima riviera caratterizzata dai fanghi dell' agglomerazione in virtu' di lungo ricordo. L' ultima garbinata ce lo ha dimostrato ed e' probabile che conviveremo con il fenomeno per un periodo piu' o meno lungo. Chi invece rispondera' per una tale ferita all' ambiente? Anche qui, prima di saperlo, il tempo passera' ancora a lungo.

 di mr. Maurizio Rota