Piu' che un consiglio cittadino una ''nebula astralis'' Servirebbe anche un corso di astronomia

30.08.2022

Piu' che un consiglio cittadino una ''nebula astralis'' Servirebbe anche un corso di astronomia

Piu' che un consiglio cittadino una ''nebula astralis''

Servirebbe anche un corso di astronomia

 

Ma…cominciamo dall' inizio. Dopo aver inoltrato regolare domanda di presenza giornalistica all' VIII seduta del Consiglio comunale umaghese svoltasi in data 29 agosto 2022, da parte dei rappresentanti dei quotidiani ''Glas Istre'', ''La Voce del Popolo'' nonche' da parte del nostro portale, appena tre giorni dopo e' giunta la risposta dell' ufficio del sindaco e degli affari del Consiglio cittadino.

Nebulosus fabulas

Ed eccoci al corso di astronomia, dato che la nebulosa astrale avuta quale risposta supera non solo le miriadi di unita' astronomiche del nostro sistema solare, ma sconfina ben oltre nel buio spazio siderale oltre la fascia di Kuiper ancora oggetto di studi. Ebbene: in base agli art. N. 11/21, 15/21, 17/21 e 19/21 del regolamento inerente lo svolgimento delle sedute del parlamentino umaghese, queste devono essere aperte al pubblico e ai media. E fin qui ci siamo. Quello che pero' non ci e' chiaro e' il resto della ''nebula'' secondo la quale tale apertura al pubblico , di norma, viene garantita da piattaforme informatiche. Nel caso si fa richiamo alla pagina Facebook del Comune di Umago. Il citato dell' ufficio del sindaco continua dicendo che, in base all' art. 113 comma 2 del suddetto regolamento, il presidende del consiglio, nel caso  le competenti autorita' preposte (non si sa quali) lo giudichino fattibile e nel caso la sala ospitante possa garantire il dovuto spazio a disposizione,  puo' permettere la partecipazione esclusivamente ai giornalisti accreditati da parte delle loro case di appartenenza e ai cittadini. Non ci e' dato sapere se anche i cittadini debbano avere il loro bell' accredito, anche se il problema, per ora , sembrano solo i rappresentanti della carta stampata.

Facciamo come a scuola : interpretiamo!

Siccome gli accrediti sono per definizione un permesso formale riguardante la partecipazione ad un definito evento, questi non dovrebbero venir richiesti durante assisi a scadenza regolare nonche' aperte al pubblico per legge e regolamento interno delle unita' di governo locale. Ma forse le sedute del Consiglio comunale umaghese sono piu' speciali di altre assisi del genere. Infatti i giornalisti non mancano mai di divertirsi grazie ai bollori del sindaco Bassanese che si trasforma spesso in una Santa Barbara colpita da un fulmine. Il sindaco Vili, da uomo universale che e', non riesce mai a digerire il fatto di non essere anche  presidente del consiglio. Per ovviare a un tale affronto gerarchico, il buon Vili vuole ad ogni costo condurle solo lui le sedute.  Ultimamente , pero', il sindaco sta facendo passi da gigante nel campo della fonetica, della sintassi delle frasi, dell' eloquenza e della loquacita'. Sembra ,pero', che neanche al quarto mandato, riesca a mettere a freno la sua proverbiale irrascibilita' commista all' indicibile bisogno di spiegare a tutti e a tutto come sia fatto il mondo. Un vero samaritano…non c' e' che dire. Speriamo continui sulla strada tracciata.

Ma c' e' baruffa nell' aria?

A qualcuno quest' ultima osservazione ricordera' la pubblicita' di un famoso profumo. Per quanto riguarda l' ufficio degli affari del sindaco e quelli del consiglio comunale umaghese, invece, sembra che nell'aria ci sia ancora il Covid 19. Si, perche' in base alla citazione pervenutaci, si sono estrapolate norme che ci riportano alle misure epidemiologiche e alla distanza sociale. C' e' poi l' astratto e nebuloso  appannaggio dell' assenso dei competenti e non menzionati organi che dovrebbero essere quelli dei vertici epidemiologici regionali, assenso caduto in prescrizione ad aprile. La domanda sorge spontanea:

Che in Comune siano ancora fermi ad aprile?

E' da tempo che questo portale ha consigliato agli amici dell' amministrazione locale umaghese di comprare un bel calendario per i loro uffici, specialmente quando veniva annunciata la fine di alcuni lavori pubblici. In tale caso veniva menzionato il mese, ma non l' anno di conclusione degli interventi. Quello che pero' ci ha incuriosito ancora di piu' e' stato il tratto di citato che faceva pesare giuridicamente allo stesso modo la possibilita' di seguire le sedute del Consiglio cittadino via Fecebook o di persona, ponendo la rete sociale, sempre in termini di legge, un gradino sopra.  Ora le domande che ci sorgono sono invece due: la terminologia giuridica nostrana riconosce una rete sociale in qualita' di media universale? E se l' accesso ai materiali e sedute virtuali del comune fosse reciso come da prassi finora? Citeremo come esempio l' impossibilita' di partecipare alla seduta virtuale concernete i piani territoriali regolatori  da parte del pubblico per problemi tecnici nel dicembre 2021. La legge in materia, almeno qui, e' chiara…ad essere poco chiara e' l' amministrazione Bassanese.

Sembra un cane che si morde la coda

Per chiarire ulteriormente il messaggio che l' ufficio del sindaco Bassanese ci ha mandato, abbiamo dovuto spaziare anche nella zootecnia, dato che dallo stesso messaggio, traspare un po' un cane che si morde la coda. Dire  qui lo dico e qui lo nego sarebbe una definizione troppo rozza da vendere ai giornalisti. A testimonianza del fatto che questa amministrazione cittadina andrebbe in brodo di giuggiole nel caso nessun media facesse domande e manco presenziasse alle assisi del consiglio comunale, anche  la conclusione del citato. In tale caso si comunica alle suddette case mediatiche che il presidente del consiglio non ha ancora deciso se ammettere o meno la presenza dei facenti domanda alla seduta, risposta, come dicevamo giunta tre giorni dopo la domanda.  In pratica si e' trattato di un ''NI'', poiche' il no non potrebbe proprio usarlo. Onde rendere ancora piu' ostica la presenza dei giornalisti in consiglio, anche la perla ciliegiata in fondo alla ''nebula astralis'', ovvero l' impossibilita' di accredito da parte dei giornalisti in persona ma per il tramite della propria casa madre. A questo va aggiunto che in caso di risposta positiva (per ammettere i giornalisti bisogna pensarci bene due volte), il permesso va prelevato fisicamente presso gli uffici comunali durante distinti orari d' ufficio, in barba a Internet, E-mail, reti sociali e altre trovate da XXI secolo. Quarant' anni fa, ai tempi del telefax, sarebbe stato tutto piu' facile…! Per chi non lo sapesse, le sedute del consiglio cittadino umaghese sono interessanti anche perche' etichettate come avvenimento raro. Un po' come le meteoriti. Le sedute  avvengono ai limiti dei termini di legge, ovvero appena 1 volta in tre mesi. Per questi e altri motivi l' amministrazione Bassanese risulta un fenomeno interessante alla pari delle ''nebule astralis'' nella costellazione di Orione.  Non vorremmo che di questo passo, Covid 19 o meno, le sedute del consiglio assumano le sembianze di riunioni private. Ai fini di un ulteriore studio delle bassanesiane argomentazioni, diremo che la risposta avuta dall' ufficio del sindaco di Umago  e' stata subito  girata  al Ministero dell' Amministrazione di Zagabria. Magari ci capiscono di piu' loro. Siamo di nuovo in attesa di una risposta.

di mr. Maurizio Rota