Spiagge verdi? Poche…poche…

25.09.2021

Spiagge verdi? Poche…poche…

Abbondano le bandiere blu ma basteranno quelle?
Un comprensorio turistico per vocazione, un comprensorio che ha fatto del turismo la sua linfa principale, ma soprattutto un 'area, quella dell'Istria Nord – occidentale che finora, nel campo dell'industria dell'ospitalita', ha fatto passi da gigante, ampliando la propria offerta in tutti i settori di questo ramo del terziario. Ma e' stato fatto veramente tutto per venire incontro alle esigenze di chi visita costantemente il comprensorio?
La cruda realta'
Come in ogni storia reale siamo lontani dalla perfezione, anzi , diciamo che seppure negli ultimi 10 – 15 anni si sia imboccata la giusta strada, troppo spesso la si percorre a meta'. Parleremo degli invalidi e delle loro esigenze. Persone tetraplegiche o paraplegiche, oppure persone con altri tipi di disturbi fisici, mentali e cognitivi non sempre sono oggetto di attenzione da parte degli operatori turistici nostrani e da parte delle autorita' cittadine. Spiagge, esercizi, uffici pubblici e negozi non sono sempre votati alle esigenze dei visitatori portatori di handicap, il cui numero d'estate aumenta esponenzialmente in rapporto alle presenze in regione. Il numero dei visitatori ogni anno supera quello degli abitanti e fino ad oggi, purtroppo, il comprensorio non vanta che due sole spiagge denominate ''verdi'' , nonche' in cocncomitanza con le necessita' dei diversamente abili. Le spiagge verdi sono quella di Carpignano a Cittanova e di Daila, le uniche, secondo le associazioni degli invalidi, capaci di addivenire alle esigenze di questa parte degli usufruenti.

Com'e' fatta una spiaggia per gli invalidi?

Al fine di ottenere una spiaggia totalmente in linea con le esigenze dei differentemente abili non basta avere i cestini dappertutto, il pennone inneggiante la pulizia del mare o il servizio di sorveglianza con tanto di bagnino. Sono troppe le spiagge nostrane sprovviste anche dei servizi igienici, figuriamoci quel tipo di servizi adatto alle esigenze dei meno abili. Ecco, dunque, che non si e' pensato del tutto a queste persone, fatta eccezione per Cittanova e per le sue spiagge municipali di Carpignano e Daila. Ad Umago , Salvore, S. Lorenzo e lungo la riviera di Carigador, il discorso e' comune. Sembra, infatti, che solo le piccole municipalita' dell'area siano attente a queste importanti caratteristiche. Un peccato a fronte dei tanti soldi spesi dalle aziende alberghiere per dotare gli insediamenti turistici dei tanti saliscendi e degli accessi al mare agevolati anche per gli anziani, ma , come tradizione vuole, da noi le cose si fanno un po' a meta'. Le ultime due estati Covid non hanno fatto che rallentare gli investimentoi in questo e altri settori del turismo locale. Purtroppo in anni di crisi, alcune tematiche, seppure importanti, passano di colpo in secondo piano. Ma anche in tempi di vacche grasse c'e' da chiedersi quando, soprattutto sulle spiagge municipali, ci si accorgera' dei differentemente abili. Un compito questo, di comuni e citta', soggetti amministrativi senza scopo di lucro, ma rivolti al bene comune e alle esigenze del comprensorio. E poi e' risaputo che una societa' e' grande e forte tanto quanta e l' attenzione che devolve ai piu' deboli.
di mr. Maurizio Rota