Troppa appartamentizzazione, poca politica edilizia

26.11.2021

Troppa appartamentizzazione, poca politica edilizia

 Gli slogan umaghesi

 Gia' nel 2011  si e' toccato un livello critico nel campo della costruzione edilizia ad Umago e dintorni. Si e' giunti allora al quoziente 1 : 1 nel rapporto tra edilizia abitativa autoctona  e quella riservata alle seconde case. In altre parole, considerando il fatto che il numero degli appartamenti turistici e delle  seconde case facenti capo a cittadini stranieri, ma anche ai locali, e' aumentato esponenzialmente, ora il comprensorio possiede il doppio delle capacita' ricettive rispetto al numero dei residenti fissi. Le capacita' ricettive delle seconde case hanno cosi' eguagliato il numero di quelle degli abitanti locali dell' umaghese.  Diretto l'  impatto sulle capacita' del territorio e dell' infrastruttura che tra poco non saranno piu' in grado di sostenere la pressione.  La qualita' della vita locale dovrebbe essere  l' imperativo  ed ora il  censimento 2021 fornira' un rinnovato dato anche sul fronte dei nuovi alloggi dei non residenti. Conti alla mano e' logico dire che viviamo in citta' cosiddette fantasma, dato che le seconde case dei non residenti sono occupate in media 20 giorni all' anno dai propri padroni. Sempre nel caso le stesse non vengano affittate a ''nero'' ad amici e parenti durante i mesi estivi. Tali immobili in moltissimi casi sono il prodotto di faccendieri edilizi che li hanno realizzati senza molti dei criteri qualitativi che pero' sono comunque stati fatti pesare nel prezzo d'acquisto. Non e' nostra intenzione soffermarci in tale sede sulla qualita' delle esecuzioni edilizie, ma fin troppe volte abbiamo visto vendere casermoni da 20 appartamenti fatti con semplici colate di cemento rivestite di polistirolo a 3 – 4 mila Euro al m2, talune volte senza nemmeno posteggi a sufficienza.

 Impatto sui prezzi delle abitazioni comuni

Ed i problemi non finiscono qui', dato l' impatto dei prezzi delle seconde case e degli appartamenti in riva al mare sugli altri prezzi degli immobili in zona che impediscono ai giovani residenti di procurarsi una loro prima casa. Parliamo delle giovani famiglie per le quali i progetti dell' edilizia agevolata, non sono sufficienti ed ad Umago i criteri per la devoluzione degli appartamenti appartenenti a questa categoria, risultano poco in linea con il, vero scopo che vuole dare casa alle giovani famiglie.

 ''Abbiamo costruito alloggi sovvenzionati piu' degli altri ''

 Quello sopra e' uno degli slogan del municipio umaghese. Questo e' pure vero, ma ad Umago abbiamo anche dimostrato di non capirci niente in fatto di criteri devolutivi. Prezzi da una parte, criteri di assegnazione dall' altra, fatto sta che in localita' istriane dove si e' costruito meno che ad Umago in base ai canoni dell' edilizia agevolata, in verita' il progetto della prima casa  per i giovani e' andato molto piu' a segno. In altre parole, fatta la legge, trovato l 'inganno e molte volte gli appartamenti agevolati sono andati nelle mani di coloro che non ne avevano affatto bisogno. Diciamo che troppe volte per queste persone si e' trattato di un buon investimento a prezzi convenienti ed ora in questi appartamenti, manco ci abitano. A volte invece li affittano, mentre annunci per una loro vendita a prezzi tripli, sono reperibili anche presso alcune grandi agenzie immobiliari locali. Fin troppe volte i criteri di assegnazione umaghesi sono stati una sorta di  teatrata : ''…bene…bravi…bis…'' , che, oltre a pomposi slogan, poco hanno fatto in virtu' della causa originaria.

 di mr. Maurizio Rota